Realizzato quanto descritto da Orwell in “1984”

  1984 - Benvenuti a - cartello stradale 

Certi fenomeni si possono descrivere con ricchezza solo col linguaggio dei romanzi; se poi questo linguaggio lo utilizza un genio come Orwell, si raggiunge la perfezione.   Attenzione: quanto scriviamo qui lo può comprendere solo chi ha letto “1984”, il romanzo con cui Orwell descrive come si manipola il pensiero, come agisce la censura a livello sociale, il totalitarismo, come si controlla il pensiero delle persone.

Solo chi ha letto “1984” può comprendere come si arriva a far si che quando uno vede 4 dita, costui dica poi di vederne "5, oppure 3.   Alla fine del lavaggio del cervello pure Winston, il personaggio principale di “1984”, pure lui si convince di vedere 5 dita, e lo dice, lo dice ad uno dei “Capi” dei servizi del paese Oceania in cui è ambientato il romanzo: dice “… vedo 5 dita, io vedo 5 dita !!!” .

Scriviamo questo perché nemmeno oggi che è la Giornata mondiale contro il fumo, nemmeno oggi dove tutti sanno quanto costa il fenomeno, ebbene nemmeno oggi (almeno in Italia) si è riusciti a fare il computo dei morti da fumo; nemmeno oggi si è riusciti a pensare ai 240 fumatori uccisi.  

Qualche media ha parlato del fumo ma la “notizia” dei media oggi unanimemente è stata “10 morti uccisi dagli israeliani in una nave che portava aiuti a Gaza”; immediatamente i 3-4 neuroni di cui dispongono giornalisti e politici di “1984” (soprattutto quelli di sinistra) si sono saturati, fingendo “dolore” e preoccupazione: questo è il totalitarismo, il regime che consente solo di trattare le morti violente e che VIETA di trattare quelle da tabagismo.  

Con l’attuale condizionamento infatti quei 10 (dieci) morti sono diventati più importanti da coprire del tutto gli 85.000 l’anno per il fumo.    In questa Oceania del 2010, in questo Titanic che sicuro solca i mari incurante della scia di sangue dei fumatori che segue, in questa Tabaccopoli senza saperlo, 10 morti sono diventati più importanti di 85.000.  Qui oggi 10 è maggiore di 85.000; 10 > 85.000  o, per dirla appunto col linguaggio orwelliano, a costoro gli hanno mostrato le 4 dita di “1984” ma loro dicono “… vedo 5 dita, io vedo 5 dita !!!” .

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Assenti ingiustificati alla Giornata mondiale contro il fumo 2010

 

 

 

 

Alla prova dei fatti tutto si chiarisce e diventa palese. 

Il tabagismo è una malattia che riguarda 11 milioni di nostri concittadini, soprattutto è la prima causa di morte in Italia: la prima.  La logica vuole che la prima causa di morte riceva la massima attenzione dalle Istituzioni, da chi le rappresenta, dai politici, dai partiti, dai media; almeno durante la Giornata mondiale contro il fumo (WNTD World No Tobacco Day) bisogna esserci.  Ma questa logica umana, queste considerazioni di buon senso, e anche di politica sono state (ancora) contraddette oggi all’Istituto Superiore di Sanità dove – mentre si celebrava la Giornata mondiale contro il fumo 2010, mancavano tutti i rappresentanti suddetti.   Tutte le regole di “umanità” sono state disattese da rumorose e imbarazzanti assenze.    La Giornata mondiale contro il fumo è stata istituita proprio per “fare i conti”, per riunire chi combatte il fenomeno mortale, per organizzare le attività, e affinchè istituzioni e politici incoraggino chi lavora contro il fumo a fare di più: il significato simbolico c’è tutto, ma prima ancora c’è l’effetto pragmatico (1).  Esserci fisicamente comunica dei messaggi oggettivi ; il mancare, il non-esserci nella guerra contro la prima causa di morte degli italiani è un messaggio altrettanto oggettivo ma ancora più forte dell’esserci (2), perché è come osservare uno che fa il tentativo di nascondersi dietro un dito: tu guardi costui, con l’indice della propria mano destra davanti al naso, lo vedi convinto che si stia nascondendo,  e cosa pensi ?

Sono imbarazzanti e comunque ingiustificate (4) anche le assenze dei

Elenchiamo qui i soggetti assenti, con le note che – a meno che non ci arrivi una giustificazione – si meritano, e questo non perché lo pensiamo noi, ma perché c’è un fenomeno che ogni giorno uccide 240 italiani di cui “forse” dovrebbero occuparsi.

 

soggetto

nome

assente/ presente

note
ISTITUZIONI      
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano assente (3)
Presidente del Senato Renato Schifani assente (3)
Presidente della Camera Gianfranco Fini assente (3)
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assente
Ministro della Salute Ferruccio Fazio assente
Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Francesca Martini assente (vedi sotto)
Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Eugenia Roccella assente
 
POLITICA  
Senatore Armato assente (firmatario di progetti)
Senatore Baio assente (firmatario di progetti)
Senatore Bassoli assente (firmatario di progetti)
Senatore Bosone assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Ceruti assente (firmatario di progetti)
Senatore Casson assente (firmatario di progetti)
Senatore Cosentino assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Cursi Cesare presente pres solo inizio;ex sottosegr.Salute
Senatore D’Ambrosio assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore De Luca   (firmatario di progetti)
Senatore De Lilllo assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Del Vecchio assente (firmatario di progetti)
Senatore Giai assente (firmatario di progetti)
Senatore Gustavino assente (firmatario di progetti)
Senatore Lusi assente (firmatario di progetti)
Senatore Lettieri assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Marino assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Martini assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Mazzucconi assente (firmatario di progetti)
Senatore Mercatali assente (firmatario di progetti)
Senatore Molinari assente (firmatario di progetti)
Senatore Roilo assente (firmatario di progetti)
Senatore Rusconi assente (firmatario di progetti)
Senatore Saccomanno assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Santini assente (firmatario di progetti)
Senatore Scanu assente (firmatario di progetti)
Senatore Tomassini assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Tonini assente (firmatario di progetti)
Senatore (i restanti) assenti  
       
Deputato TUTTI assenti  
Partiti politici TUTTI assenti  
Presidenti di Regione TUTTI assenti  
Assessori regionali alla Salute TUTTI assenti  
Assessori comunali alla salute TUTTI assenti  
       
Giornalisti quasi tutti assenti  
       
cittadini praticamente tutti assenti ingiustificabili

E i giornalisti ?  Penosi; quanto più gridano contro il decreto sulle intercettazioni, tanto meno si accorgono del “trave” nei loro occhi, del fenomeno tabagismo di cui nessuno gli impedisce di informare ma che auto-censurano ogni giorno.

 

 

 

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(1) Si veda il testo "di Watzlawick, Beavin, Jackson, Pragmatica della comunicazione umana.

(2) Un elemento trascurato circa l’effetto della comunicazione è il contesto: il contesto è non solo la WNTD, ma la WNTD del 2010 !!! Non siamo mica agli anni ‘70 quando non si sapeva nulla: oggi del fumo si conosce tutto, tutti possono informarsi.  Per questo motivo un’assenza nel 2010 è drammaticamente imbarazzante.

(3) Nonostante chi scrive gli abbia inviato una lettera riguardo l’epidemia di tabagismo.

(4) Non esiste una cosa più importante della prima causa di morte degli italiani.

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Fazio ribatte a Sirchia, ma è assente al WNTD

Intervistato da “Il Velino”, il Ministro della Salute Fazio ha spiegato un po’ più in dettaglio le azioni in atto contro il tabagismo da parte del Governo e del Ministero della salute.  Leggendo si nota che la “macchina” che cerca di contrastare il tabagismo è anche complessa (necessita di coordinamento tra i livelli centrale e locale).

L’articolo merita la lettura, e certo il lavoro fatto merita apprezzamento MA “il bicchiere” continua a rimanere abbastanza “vuoto”.   Proviamo a criticarlo (seguendo l’intervista):

1. Fazio afferma che “il tabagismo resta per il nostro paese un serio problema di sanità pubblica”  :

FALSO: oggi al Convegno non c’era nessuno.  Solo il Senatore Cursi, che quasi subito è uscito (conferenza stampa): mancavano tutti: Napolitano, Schifani, Fini, e lui stesso.  Per lui il tabagismo NON è un problema serio (altrimenti sarebbe venuto almeno oggi!).

Quello che manca – anche in lui – è la percezione adeguata del fenomeno.

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Amministratori, andate a squola !

 

24 miliardi di euro sarebbero necessari per aggiustare un poco le finanze dello Stato.  A parte il fatto che fino a mezz’ora fa Berlusconi diceva “Va tutto bene !”, e che la manovra preleva da chi è già povero e non ha nemmeno alcuna colpa (lavoratori dipendenti). 

Insomma, servono 24 miliardi ?  Non si vuole scavare tra i 120 degli evasori ?  Perché non salvare capra e cavoli ?  Perché non trovare 3 miliardi ed evitare sofferenze, malattie e morte ai fumatori ? Come ? 

La cosa è stranota (1): basta lavorare contro il tabagismo ed escono € 3.000.000.000,00 (3 miliardi).  L’ultima ri-conferma di questa possibilità l’ha data la SITAB ed in particolare Biagio Tinghino: eccola qui (le sottolineature sono nostre):

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Come abbattere i costi della spesa sanitaria di 3 miliardi di euro

La proposta della Società Italiana di Tabaccologia emersa nell’ultimo congresso. Il presidente Tinghino: "Calcoliamo facilmente il guadagno dello Stato per ogni fumatore che smette".

Nuovi dati sul tabagismo in Italia sono emersi dal convegno, organizzato dalla Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), che si è tenuto a Bologna, il 25 e 26 maggio appena trascorso. Ne è derivata la proposta di concentrare gli sforzi nel trattamento del tabagismo per abbattere i costi della sanità italiana e ridurre l’impatto della manovra finanziaria.

E’ il medesimo messaggio che il presidente Biagio Tinghino rilancerà a Roma il 31 maggio, al convegno nazionale organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il costo stimato dei danni da sigaretta è più di 6 miliardi di euro l’anno. Si tratta del 6,7% della spesa sanitaria, e circa il 7% del PIL. Ecco i calcoli:

  • Spesa ospedaliera per la cura dei tumori polmonari attribuibili al fumo = 152.264.00 euro
  • Perdita di produttività giornaliera per malattie legate al fumo:
          • Malattie cardiocircolatorie = 32.523.000 euro
          • Malattie respiratorie = 64.930.000 euro
          • Totale perdita produttività per ricoveri attribuibili al fumo =  844.651.000 euro
  • Giornate di degenza per malattie dell’apparato circolatorio attribuibili al fumo = 318.000

  • Giornate di degenza per malattie respiratorie attribuibili al fumo = 636.000

  • N. di ricoveri attribuibili al fumo = 15% di tutte le cause.

Ma il dato più importante, secondo il Dr. Tinghino, è il rapporto costo / beneficio delle cure dei fumatori. Aiutare un fumatore a smettere, con una terapia integrata (farmaci + sostegno psicologico) riesce a prevenire più decessi dello screening della cervice uterina, delle terapie antipertensive, delle cure per l’ipercolesteromia.

(Dati NICE & NHS 2007; Bandolier 2006; Gates 2001; West 2006; Cochrane 2007; Anthonisen 2005):

Come risparm 3MLD - grafico Sitab Tinghino

Attualmente l’investimento in prevenzione (fare smettere di fumare e’ una forma di prevenzione) e’ di solo lo 0,7% del PIL. Il Piano Nazionale per la Prevenzione 2009 approvato dal Ministero della Salute prevede un investimento di 19,5 milioni di euro per tutti i progetti, ma il tabagismo è solo 1 voce fra 37 altre.

Da queste evidenze, la proposta della Società Italiana di Tabaccologia:

Un aumento del costo delle sigarette di soli 20 centesimi al pacchetto produrrebbe all’erario un aumentato introito di circa 1 miliardo di euro (i pacchetti venduti in Italia sono 5 miliardi l’anno). Se questo miliardo venisse investito nella cura dei fumatori attraverso il potenziamento dei centri per il tabagismo, questo permetterebbe un guadagno di salute almeno 3 volte superiore, sia in termini di riduzione di giovani che fumano (prevenzione del tabagismo), che di trattamento dei fumatori seriamente intenzionati a smettere (10% circa ogni anno di tutti i fumatori). E non vale la scusa che i tabagisti, se vogliono, smettono da soli. L’efficacia del fai-da-te è dell’1% l’anno, mentre per i Centri antifumo generalmente superiore al 30%.

Si tratterebbe, conclude Tinghino, di una tassa di cui i fumatori si farebbero una ragione. Una volta tanto lo stato toglierebbe denaro per favorire la cura di quanti vogliono smettere e per aiutare i loro figli a non cominciare.

Il fumo è una malattia, in quanto “dipendenza” riconosciuta dagli organismi scientifici internazionali (OMS). Nessuno si sognerebbe di lasciare le polmoniti al loro decorso naturale, senza cure, visto che una minima percentuale di esse guarisce spontaneamente. Perché la dipendenza da tabacco deve essere curata diversamente?

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La prossima volta che vedi dei politici gridare e litigare sulle finanze dello Stato, sai cosa dirgli.

 

 

(1) cfr. documenti OMS, in particolare Mpower Report 2009

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Un aereo al giorno … (leva 240 fumatori di torno)

Hai visto l’ultimo schianto di aereo in India ? 159 morti. 

Terribile !!

Pensa se i passeggeri invece fossero 240, (dicasi “duecentoquaranta), pensa se di questi 232 fossero fumatori e 8 non fumatori (tutti italiani).   Pensa se questo schianto accadesse ogni giorno, tutti i giorni, sempre.  Pensa se dopo lo schianto quasi nessuno si preoccupasse, né istituzioni, né i politici, né i media (né i cittadini).     Pensato ? 

E’ solo fantasia ?

Ora clicca qui sotto e guarda il risultato

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Concorso “Trova la differenza se ti investe se ubriaco o se uno distratto dal fumare”

Distrarsi col fumo in auto: continua la confusione

Abbiamo cercato in mille modi di trovare la differenza tra l’essere investiti da uno ubriaco o da uno distratto dal fumare: non  ci siamo riusciti.  Per questo avviamo un Concorso a  premi per chi trova l’elemeento o gli elementi che possano farel’la differenza tra i 2  casi.

Continua la confusione circa il distrarsi in auto fumando; purtroppo è accaduto che si è pensato al grave problema del distrarsi fumando alla guida molto dopo che il comportamento si era già diffuso diventando  epidemico.   L’effetto di questo, insieme alla solita riluttanza italica a fare prevenzione, è che distrarsi fumando in auto viene percepito come “normale” (statisticamente può esserlo) e che quindi serva una norma apposita per vietarlo.  “Se il Codice della strada non lo menziona,  significa che è vietato” penserà qualcuno; purtroppo lo pensa anche chi ha il compito di controllare la circolazione, perchè non ci sembra così sanzionato il distrarsi fumando in auto (1).

Nel sito Omniauto si cita un sondaggio: apprezziamo che almeno lì la maggioranza degli automobilisti sia contraria al distrarsi fumando; il sito stesso però cade nella confusione.

In conclusione, e in realtà, come abbbiamo già scritto qui, fumare in auto è già vietato; giustamente il Codice della strada impone di guidare con le mani nei posti giusti e senza distrarsi; se la distrazione avviene con cellulare, sigaretta, Mp3, panino, Playstation portatile, chiacchiere o altro, non fa differenza (2).   Proprio oggi viene messo in commercio in Italia il computer iPad: ovviamente il Codice della strada non ne parla, quindi lo si può usare mentre si guida ?

 

(1) Lo stesso accade per gli idioti che guidano distraendosi col cellulare in mano, almeno a Roma ci sembra che siano ben il 20% degli automobilisti.

(2) Lo stesso pensa chi viene investito da quell’automobilista idiota; lo stesso penseranno i giudici circa gli eventuali processi.

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La Liguria per i fumatori

 

 

 

 

Ottimo esempio per tutte le altre regioni, la Liguria ha preso l’iniziativa di occuparsi dei fumatori, avviando una campagna di prevenzione; il nome è “Sali sul bus e smetti di fumare” e si svolge appunto con un autobus che – positivamente – va incontro ai fumatori, invece di aspettare che si muovano loro (impossibile).  Dura fino al 28 maggio.

 

Altre informazioni nel sito de Il Secolo XIX

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Non sono tutti uguali …

 

I deputati non sono tutti uguali nel negare il tabagismo.  Se la maggioranza lo fa, ci sono lodevoli ed encomiabili eccezioni, come qulla del deputato PD Luciana Pedoto.  Al momento non conosciamo altri dettagli, ma non possiamo non segnalare la sua presa di posizione circa il tabagismo, espressa qui (vei link).

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