Scemenze
“Conosco uno che ha fumato per tutta la vita 40 sigarette al giorno: è vissuto fino a 90 anni !!!”. Questa è una scemenza; per “scemenza” i dizionari ci dicono :
scemenza = deficienza, imbecillità, stoltezza, stupidità. Sinonimi: baggianata, bazzecola, boiata colloq. , castroneria, cavolata colloq. , citrullaggine, coglionata volg. , cretinata, idiozia, scemata, scempiaggine.
Ma quella sul tabagismo è molto particolare, è soprattutto una provocazione, perchè chi la afferma gioca a fare il cretino (è irrilevante se lo sia veramente) e costringe l’altro a ricoprire il ruolo complementare, ad un gioco che ha scelto lui: “Il gioco del cretino e del serio”. Per questo se si sta al gioco (rispondendo “Quella è una scemenza” o “Sei cretino ?”) si perde.
Una via d’uscita è il metacomunicare, cioè il comunicare sulla comunicazione, cioè parlare non del contenuto ma del ruolo o del gioco che vuole attivare; gli si può dire “Perchè giochi a fare il cretino ?”. Lui risponderà irritato dicendo che tu lo stai provocando (!), eccetera. Con lo spirito giusto proseguire è divertente, anche se spesso il provocatore andrà ad utilizzare prevalentemente il linguaggio non-verbale, oppure agirà i pensieri (esce, rientra,…).
Attenzione, se quella frase (o altre ugualmente “soft”) la pronuncia un politico essa non è più una scemenza ma diventa “Da incidere sulla pietra” (vedi).
