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Il tabagismo è un fenomeno; comprende aspetti medici, sociali, psicologici, culturali, economici ed altro.    E’ un fenomeno concreto, palese e gravissimo: il 25%  degli adulti dipende dalla nicotina: è una pandemia, con 240 morti al giorno [(1) è come la “tragedia” di Ustica 3 volte al giorno].  

Nei riguardi del tabagismo si può essere contro o a favore, ma per essere a favore del tabagismo non è necessario vendere sigarette: basta essere passivi e non fare “nulla", mentre 11 milioni di italiani sono costretti ad assumere nicotina decine di volte al giorno: chi "non" si occupa del tabagismo lo favorisce.   Chi tace acconsente o – per dirla secondo i padri della psicologia della comunicazione Watzlawick, Beavin e Jackson – è impossibile non comunicare.   Chi non fa "nulla" fa moltissimo, e comunica sempre qualcosa, e chi non fa nulla contro il tabagismo comunica che lo accetta, anzi: lo accetta.   E questo è un fatto.

Qui si è contrari al fenomeno del tabagismo; qui si è contro il tabagismo.  E qui si attacca e si critica chi lo accetta (Presidenti, Ministri vari, politici, partiti)(2).   L’OMS ha ribadito proprio nel 2008 che la cura del tabagismo non dipende da medicine ma da azioni della società e dei governi, esortando con forza ad agire "contro il tabagismo": cosa stanno facendo a riguardo costoro ?  E i media che gridano “stanno attaccando la libertà di stampa !!!” quante prime pagine dedicano alla prima causa di morte ?

ATTENZIONE :  Perdonate questo stile che può apparire di “arroganza”: è anche lo stile di chi non ha potere.   Per comprendere quanto scriviamo qui è indispensabile possedere alcune conoscenze, ed alcune abilità:

CONOSCENZE NECESSARIE :

  1. Il testo dell’OMS (Mpower Report 2008) è qui e per comprendere il problema, per capire di cosa parliamo e l’immensa mole di dati scientifici, è indispensabile leggerlo (la parte comune a tutti gli stati) (3).
  2. Orwell, “1984”; il perchè sia indispensabile ovviamente non riusciamo a spiegarlo in 2 righe, nemmeno in 100, non abbiamo il genio orwelliano.  Lì si spiega e si dimostra come funziona l’influenza sociale, il lavaggio del cervello, la riscrittura della storia, la censura hard e soft, la “vaporizzazione” delle persone; si vede come il contesto condiziona le nostre "libere" menti, l’uso del linguaggio per controllare le masse, e il totalitarismo "soft" (quello che vivi tu in questo preciso momento nel "democratico" occidente e con La Rete "libera" ecc.).  Capire certe cose richiede tempo e pazienza, ma il libro tra l’altro è anche piacevole.

 

ABILITA’ NECESSARIE :

  1. Essere capaci di pensare con la propria testa.
  2. Essere capaci di estraniarsi dalla massa, dalla tv, da quello che dicono gli altri (è molto difficile), anche dai più fedeli amici, anche dai più istruiti, sicuri, accreditati.
  3. Essere razionali (le emozioni arriveranno, non vi preoccupate).
  4. Essere coraggiosi: l’altroieri all’ISS 2010 Rienzi ha detto che quelli della BAT sono assassini e criminali: lui è coraggioso, ma la maggior parte dei pochissimi che agiscono circa il tabagismo non lo è.
  5. Essere sicuri di quello che si studia/pensa/fa a prescindere dal riconoscimento di chiunque.
  6. Diffidare di tutti: Istituzioni e relativi rappresentanti, politici, giornalisti, amici, colleghi di studi o di lavoro.  Non sosteniamo affatto che bisogna diventare paranoico ma che ogni volta che qualcuno ci parla di un problema (sociale) “importante” e non-parla di tabagismo, dobbiamo diffidare, perché – a nostro avviso (4) – la matematica e la logica lo pretendono.  Dobbiamo ossessivamente chiederci: “Se la morte è l’evento peggiore che esista, e se il tabagismo è la prima causa di morte degli italiani, cosa può esserci di più importante o urgente o grave del tabagismo ? ”.  Come si vede è un pensiero molto semplice, chiaro, e soprattutto onesto.

Progetto di Massimo D’Angeli, psicologo, studioso di tabagismo

 

(1) Solo in Italia.

(2) Lo si attacca solo in relazione al tabagismo !

(3) Uno può pensare “Ma come ? Cosa ci vuole a capirlo ? E’ così semplice !” : falso, se fosse semplice sarebbe risolto.

(4) Diamo per scontato, ma è necessario scriverlo esplicitamente, che la cosa più grave che esista sia la morte, e che nei riguardi delle morti evitabili si può fare moltissimo; e quindi che la cosa più grave che esiste nei paesi ricchi è il tabagismo.

 

N.B. Questo sito (ancora) non è una banca dati ben fornita, ma un progetto in corso d’opera.

P.S. L’immagine della lente su "A fuoco il fumo" è del 1° congresso di Padova 1999