Archivio per la categoria Istituzioni

Un pallottoliere per i nostri dipendenti amministratori

 

 

 

 

“Un pallottoliere a me !?!?”

tuonò il «Presidente del……. .»  “Lei fa lo spiritoso ? Lo sa con chi sta parlando ….” 

pallottoliere

Quello sopra è – con sufficiente approssimazione – il pensiero dei nostri dipendenti Presidenti delle varie istituzioni (1) italiane che scaturirà quando gli porteremo un pallottoliere.  Attenzione: siamo perfettamente consapevoli che di quanto facciamo si stupiranno per primi i lettori, i cittadini, i giornalisti, e i politici.  Sappiamo che la cosa può destare stupore.  La realtà però è un’altra cosa, la realtà resta lì, reclama, aspetta solo che la si guardi: gli 11 milioni di fumatori reclamano solo di essere trattati da esseri umani.  Come tutti coloro che dipendono da una sostanza non fanno altro che cercarla e consumarla, ma come tutti i dipendenti dovrebbero ricevere attenzione da Istituzioni e altri.  Costoro NON glie la danno.

Allora noi gli regaliamo un pallottoliere, per ora virtuale, per ricordargli cosa significa il tabagismo.    A chi ?  Ai soliti “Non vedo, non sento, non parlo” (vedi)

 

 

N.B. L’immagine del pallottoliere è presa da qui

(1) “istituzioni” con la “i” minuscola, visti i fatti.

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Assenti ingiustificati alla Giornata mondiale contro il fumo 2010

 

 

 

 

Alla prova dei fatti tutto si chiarisce e diventa palese. 

Il tabagismo è una malattia che riguarda 11 milioni di nostri concittadini, soprattutto è la prima causa di morte in Italia: la prima.  La logica vuole che la prima causa di morte riceva la massima attenzione dalle Istituzioni, da chi le rappresenta, dai politici, dai partiti, dai media; almeno durante la Giornata mondiale contro il fumo (WNTD World No Tobacco Day) bisogna esserci.  Ma questa logica umana, queste considerazioni di buon senso, e anche di politica sono state (ancora) contraddette oggi all’Istituto Superiore di Sanità dove – mentre si celebrava la Giornata mondiale contro il fumo 2010, mancavano tutti i rappresentanti suddetti.   Tutte le regole di “umanità” sono state disattese da rumorose e imbarazzanti assenze.    La Giornata mondiale contro il fumo è stata istituita proprio per “fare i conti”, per riunire chi combatte il fenomeno mortale, per organizzare le attività, e affinchè istituzioni e politici incoraggino chi lavora contro il fumo a fare di più: il significato simbolico c’è tutto, ma prima ancora c’è l’effetto pragmatico (1).  Esserci fisicamente comunica dei messaggi oggettivi ; il mancare, il non-esserci nella guerra contro la prima causa di morte degli italiani è un messaggio altrettanto oggettivo ma ancora più forte dell’esserci (2), perché è come osservare uno che fa il tentativo di nascondersi dietro un dito: tu guardi costui, con l’indice della propria mano destra davanti al naso, lo vedi convinto che si stia nascondendo,  e cosa pensi ?

Sono imbarazzanti e comunque ingiustificate (4) anche le assenze dei

Elenchiamo qui i soggetti assenti, con le note che – a meno che non ci arrivi una giustificazione – si meritano, e questo non perché lo pensiamo noi, ma perché c’è un fenomeno che ogni giorno uccide 240 italiani di cui “forse” dovrebbero occuparsi.

 

soggetto

nome

assente/ presente

note
ISTITUZIONI      
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano assente (3)
Presidente del Senato Renato Schifani assente (3)
Presidente della Camera Gianfranco Fini assente (3)
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assente
Ministro della Salute Ferruccio Fazio assente
Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Francesca Martini assente (vedi sotto)
Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Eugenia Roccella assente
 
POLITICA  
Senatore Armato assente (firmatario di progetti)
Senatore Baio assente (firmatario di progetti)
Senatore Bassoli assente (firmatario di progetti)
Senatore Bosone assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Ceruti assente (firmatario di progetti)
Senatore Casson assente (firmatario di progetti)
Senatore Cosentino assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Cursi Cesare presente pres solo inizio;ex sottosegr.Salute
Senatore D’Ambrosio assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore De Luca   (firmatario di progetti)
Senatore De Lilllo assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Del Vecchio assente (firmatario di progetti)
Senatore Giai assente (firmatario di progetti)
Senatore Gustavino assente (firmatario di progetti)
Senatore Lusi assente (firmatario di progetti)
Senatore Lettieri assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Marino assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Martini assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Mazzucconi assente (firmatario di progetti)
Senatore Mercatali assente (firmatario di progetti)
Senatore Molinari assente (firmatario di progetti)
Senatore Roilo assente (firmatario di progetti)
Senatore Rusconi assente (firmatario di progetti)
Senatore Saccomanno assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Santini assente (firmatario di progetti)
Senatore Scanu assente (firmatario di progetti)
Senatore Tomassini assente (autore di iniziative contro il fumo)
Senatore Tonini assente (firmatario di progetti)
Senatore (i restanti) assenti  
       
Deputato TUTTI assenti  
Partiti politici TUTTI assenti  
Presidenti di Regione TUTTI assenti  
Assessori regionali alla Salute TUTTI assenti  
Assessori comunali alla salute TUTTI assenti  
       
Giornalisti quasi tutti assenti  
       
cittadini praticamente tutti assenti ingiustificabili

E i giornalisti ?  Penosi; quanto più gridano contro il decreto sulle intercettazioni, tanto meno si accorgono del “trave” nei loro occhi, del fenomeno tabagismo di cui nessuno gli impedisce di informare ma che auto-censurano ogni giorno.

 

 

 

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(1) Si veda il testo "di Watzlawick, Beavin, Jackson, Pragmatica della comunicazione umana.

(2) Un elemento trascurato circa l’effetto della comunicazione è il contesto: il contesto è non solo la WNTD, ma la WNTD del 2010 !!! Non siamo mica agli anni ‘70 quando non si sapeva nulla: oggi del fumo si conosce tutto, tutti possono informarsi.  Per questo motivo un’assenza nel 2010 è drammaticamente imbarazzante.

(3) Nonostante chi scrive gli abbia inviato una lettera riguardo l’epidemia di tabagismo.

(4) Non esiste una cosa più importante della prima causa di morte degli italiani.

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La mortalità (ignorata) da fumo in Italia

 

 

 

 

I dati sul tabagismo sono noti, ma solo “in teoria“ e a livello non-concreto: non sono metabolizzati utilmente, società e istituzioni li valutano (a volte…) ma freddamente, in modo asettico e senza implicazioni emotive.   Quanti politici hanno la percezione adeguata del fatto che dal 1950 al 2000 sono morti 3 milioni di fumatori italiani, cioè è stata cancellata una città come Roma !?!?!  Pertanto l’efficacia delle iniziative contro il fumo risiede molto più nel modo di presentazione dei dati che nell’accuratezza degli stessi.

La comunicazione persuasiva deve passare sopra la razionalità, deve giungere al “cuore”, deve far considerare importante un oggetto immediatamente, in modo implicito.   In questa ottica, e soprattutto senza svalutare le decine di altre presentazioni di dati fatte finora, ci sembra valida per sintesi e immediatezza la presentazione dei dati italiani fatta da 4 autorevoli soggetti inglesi o internazionali: Clinical Trial Service Unit (UK), UICC-GLOBALink, Medical Research Council, e Cancer Research (UK).

I dati sono disponibili in formato Pdf, ma la forma più efficace è quella come presentazione ppt:  mortalità da fumo in Italia.

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Gli USA organizzati per i militari fumatori

Gli USA si interessano dei militari tabagisti; ottimo esempio da imitare.

Quit tobacco. Make every one proud. ucanquit2.org

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Aborto no, tabacco si (Zaia, il nemico dei fumatori)

 

E’ comunque “infantile” il pensiero secondo cui basta direSono per la difesa della vita” per essere eticamente accettabili.  Certi movimenti cattolici infatti non smettono mai di dichiararsi “…. per la vita”, come se ciò fosse più che sufficiente.  Anche sul fronte laico questi pensieri non mancano, basta pensare a chi afferma di sè stesso “Io sono contro la pena di morte”; essendo ipersemplificante a poco vale ricordare a questo che la pena di morte in Italia … non esiste.  

Quando poi si passa a fare i conti e a citare statistiche, ebbene tutti costoro scompaiono (oltre i pensieri “di pancia” non vanno): il tabagismo con i suoi 240 morti al giorno non li tocca nemmeno, non lo percepiscono.

A questo fenomeno ci riferiamo mentre citiamo l’ennesima finta polemica mediatica (perdipiù basata su dichiarazioni !), quella che è partita dalle parole di Zaia e di Cota (neo presidenti di regione).  Zaia ha dichiarato “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto”, e Cota qualcosa di simile.

Proprio perchè ha molta finzione, su questa “polemica” si sono aperti i soliti scenari: giornalisti, cronaca, dichiarazioni successive di altri politici, “indignazione”, opinionisti, direttori di giornale, parole di Fazio, la Turco a litigare con la Roccella.  Che  l’aborto sia un problema non si può negare: i cattolici però non si arrendono al fatto che fino a 3 mesi il feto non è una persona ma un progetto, per questo – nei casi previsti dalla legge  – si può abortire.   Non separarano l’umanità delle persone che conoscono dai feti, anzi loro retrocedono all’indietro considerando anche l’embrione equivalente a una persona.  Possiamo però mettere da parte questa questione e porne un’altra:

I fumatori sono persone ?

Quello che non riesce a entrambi invece è considerare i fumatori delle persone; di fronte al dramma di migliaia di tabagisti che si ammalano e muoiono, sentiamo l’assordante silenzio di quasi tutta la società.  Imbarazzante in modo particolare però è la posizione di Zaia, neo presidente del Veneto il quale o è pagato dalle aziende di tabacco, oppure capisce la morte (1) solo se causata direttamente e intenzionalmente (è in gran compagnia).  Affrettandosi di rientrare nei canoni dei leghisti più beceri, ha creduto di mostrare i muscoli dichiarando in modo sbrigativo “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto !!!”: e il tabacco ???

zaia (Zaia, il ministro nemico dei fumatori)

Zaia infatti ha girato mezza Italia e mezza Europa per mantenere i contributi pubblici nientemeno che ai coltivatori di un prodotto tra i più mortali che esiste: il tabacco.  Mezz’ora dopo esser diventato Ministro dell’agricoltura infatti ha subito chiesto una proroga per gli aiuti UE ai coltivatori del mortale tabacco (2) e non come problema normale ma “… ho proposto al Consiglio dell’Agricoltura dell’Unione europea il tema del tabacco fra le priorita’ italiane“. 

Per questo Ministro nemico dei fumatori produrre tabacco è addirittura tra le priorità (!).  Ovviamente da sinistra e dai media non è giunta alcuna obiezione, e – facendo tesoro di una affermazione di Petrolini – è più contro costoro che ce la prendiamo, perchè non lo buttano di sotto (3) (3.b).   I coltivatori, inclusi quelli di Coldiretti che si dicono preoccupati per gli OGM,  a Zaia hanno subito ringraziato (4).

Quindi, Zaia prima lavora per rendere ancora conveniente uccidere i fumatori, poi accende uno dei suoi pochi neuroni e grida “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto !!!”, ma per essere completa questa infamia si deve completare: come ? 

Si può spiegare in tanti modi, ad esempio rileggendosi “1984” di Orwell. Qui ora preferiamo ancora ritenere responsabili delle sciocchezze di Zaia l’opposizione (IdV e Di Pietro inclusi), i media, le istituzioni e i relativi rappresentanti (i presidenti delle Camere Fini e Schifani acconsentono tacendo ?).  Senza i sostenitori passivi di questo fare, Zaia si sarebbe corretto, qualcosa avrebbe capito o comunque sarebbe stato costretto a smettere di fare, invece … niente.

Le critiche a Zaia pro-tabagismo sono giunti solo dall’UE, da FCTC (e implicitamente da OMS) ma non sono bastati a fargli capire l’enormità della sciocchezza che ha fatto, infatti ancora nel Marzo 2010 l’indegno Zaia afferma di considerare il tabacco non la prima fonte di morte degli italiani ma una coltivazione “…a difesa di uno dei presidi dell’identità e delle tradizioni dei nostri territori”  (5):  toni da Mulino Bianco.

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(1) Qui consideriamo “morte” anche l’aborto

(2) Tabacco- Zaia propone all’Ue il prolungamento del sostegno al 2013http://www.agroalimentarenews.com/tabacco-zaia-propone-all-ue-il-prolungamento-del-sostegno-al-2013.htm 

(3) il Maestro Petrolini rivolgendosi a chi lo aveva fischiato rispondeva “Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato de sotto”  (http://it.wikiquote.org/wiki/Ettore_Petrolini)

(3.b) Tra l’altro in Afghanistan – dove giustamente si cerca di riconvertire le colture di oppio in altro – quando raccontano la storia di Zaia tutti pensano che sia una barzelletta.

(4) Tabacco, filiera soddisfatta per sostegno Zaia http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/politiche_comunitarie/ocm/tabacco/tabacco_filiera_soddisfatta_per_sostegno_zaia

(5) http://www.politicheagricole.it/InEvidenza/20100308Zaia+su+tabacco.htm

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Ottimi progetti di legge, PER i fumatori

 

 

 

 

 

Buone notizie dal Parlamento.  La XII Commissione permanente Igiene e sanità del Senato sta esaminando alcuni Disegni di legge (2) con cui si cerca di arginare la pandemia di tabagismo.  Ciò avviene appunto nelle commissioni, cioè nei luoghi dove i politici lavorano veramente, distaccandosi nettamente dall’immagine negativa dei media (1).

In considerazione del fatto che riguardano 13 milioni di italiani e la prima causa di morte qui, c’è il fatto che la stampa ha dato scarsissimo rilevo a tali iniziative, oppure ne ha citato solo gli aspetti di costume (continuando cioè comportarsi come già osservò l’ex-sottosegretario Guidi). 

Con il DDL 8/2008 si innalza il divieto di vendita da 16 a 18 anni: è piuttosto surreale che a un minorenne sia impedito di votare. firmare contratti nemmeno di un’enciclopedia, o guidare, ma gli sia consentito (3) di impegnarsi a diventare dipendente dalla nicotina e ad ammalarsi di tabagismo.  Si stabilisce anche – per i minorenni – il divieto di fumare in luoghi pubblici. Su questo siamo molto in dubbio, perchè la realtà delle migliaia di minorenni tabagisti non si può nascondere sotto il tappeto; a meno che non si chiarisca meglio l’articolo.

Anche il divieto di fumare nelle scuole (Art. 5)  richiede chiarimenti, perchè già esiste.

Nonostante paghino con la vita, con le malattie, con l’imbruttimento e con l’avere odore di fumo, PER i fumatori società e istituzioni hanno sempre fatto poco, o meno di utile, ma moltissimo contro di essi (4).   A pochi anni dallo sbarco di esseri umani su Marte, si legge nel testo in discussione che nel 2010 forse nascerà in Italia il “Fondo per la prevenzione e per la riduzione dei danni del tabagismo”.   Probabilmente delle ripartizioni di fondi già esistono, resta singolare comunque questo ritardo (richiamato anche nei documenti di OMS).

Il fastidio da fumo passivo

Nelle discussioni dei membri della commissione appare – se non è la prima volta poco ci manca – il giusto rilievo al fenomeno del fastidio da fumo passivo.  Citiamo ciò perchè una parte dei sostenitori della stupida idea che uno doveva essere affumicato da altri, sosteneva – stupidamente – cose come “… il fumo non provoca il cancro” : come se la nocività del fumo passivo fosse certificabile soltanto da altri (medici) e soltanto in caso di cancro.   Invece il fastidio da fumo passivo è una realtà, che purtroppo non si prendeva in considerazione.   Nella sintesi (5) delle discussioni il senatore Bosone dice che il fenomeno fumo-passivo chiama “ …in causa anche aspetti riguardanti  la convivenza civile e sociale. … Tale intervento […]  costituirebbe un indubbio miglioramento nella convivenza sociale, attenuando il fastidio che molte persone sono costrette a subire a causa del fumo passivo. “   .

Foglietto illustrativo delle sostanze nel fumo

Mentre verdi, alcuni agricoltori, media e molte persone gridano “…allarme per gli OGM !!” la cui nocività finora non è stata mai o quasi mai dimostrata, su quella delle sigarette c’è la certezza scientifica, medica e matematica, e costoro non fanno nulla.   Ora delle circa 4000 sostanze nocive contenute, si vuole mettere in evidenza le 37 sostanze tra le più nocive, in modo che i tabagisti siano informati anche di questo: i media continueranno ad interpretare il loro ruolo (6) di informatori dei soli aspetti di costume e quando questo provvedimento starà per concretizzarsi invece di informare in maniera proporzionale ai danni del tabagismo, presenteranno la cosa appunto tra risa e come una sciocchezza.  In realtà – come per le scritte e le immagini – questi messaggi aumentano (ad esempio) la dissonanza cognitiva nei tabagisti (7); mediamente alcuni di loro saranno più ansiosi, ma è presumibile che alcuni saranno molto più motivati a smettere, e a migliaia si salveranno la vita.

E il resto dei politici ?

Circa 1 anno fa decine di deputati vennero quasi alle mani tra loro, diversi ministri, presidenti, “intellettuali”, politici e giornalisti tutti a discutere se era giusto staccare i tubi alla signora Eluana Englaro (8).  Costoro ritenevano di avere a che fare con “La morte e La Vita” o “L’etica”, ma si sbagliavano, e non perchè lo sostiene chi scrive.  Si sbagliavano perchè Eluana era 1 (una) persona, mentre i fumatori sono 13 milioni, e ne muoiono circa 240 al giorno: ci sono cioè 240 “Eluana Englaro” che concretamente muoiono, ma i politici non fanno un c……

Complimenti ad alcuni politici

Questa iniziativa “Contro il tabagismo” si complimenta con i senatori Tomassini (Presidente), Marino, De Lillo, Bosone, Cosentino, Saccomanno, D’Ambrosio Lettieri, Martini, (in quando membri della Commissione), e dei firmatari dei 3 progetti cioè dei senatori Armato, Baio, Bassoli, Casson, Ceccanti, Ceruti, De Luca, Del Vecchio, Giai, Gustavino, Lusi, Mazzuconi, Mercatali, Molinari, Roilo, Rusconi, Saccomanno, Santini, Scanu, Soliani e Tonini (progetto 1129); si complimenta con loro e li esorta ad affrettarsi e a mettere in atto anche quanto indicato dall’OMS nel primo “MPOWER Report” del 2008.

 

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(1) Immagine spesso condivisa anche da chi scrive.

(2) DDL 8/2008 ; DDL 137/2008; DDL 1229/2008

(3) Gli è addirittura suggerito, gli è incentivato il diventare tabagista.

(4) Sia con comportamenti attivi, sia soprattutto con l’acconsentire che venissero e vengano continuamente uccisi senza battere ciglio (quando non invitano le aziende a pranzo…).

(5) Non è una trascrizione ma una sintesi.

(6) Ampiamente socializzato, ma questo non li rende meno responsabili.

(7) cfr. studi di Leon Festinger

(8) Sia chiaro che NON entriamo nel merito della vicenda, e nemmeno ci riferiamo alla Englaro in sè, ma al “caso” mediatico e politico.

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Festeggia il 5° anno la Convenzione quadro per il controllo del tabagismo !

 

 

 

 La Convenzione quadro per il controllo del tabagismo (Framework Convention on Tobacco Control), festeggerà 5 anni di vita.

Infatti è nata in seno all’OMS il 27 Febbraio 2005, e si è messa in modo agendo sui governi, sulla società, sugli esperti, liberando in concreto migliaia di persone dalla schiavitù del fumo e salvandogli così la vita.  Il 27 Febbraio 2010 si festeggiano 5 anni di successi (4), con la ratifica da parte di moltissimi paesi.  L’Italia lo fece il 18 Marzo 2008 con la Legge 54, dopo un lungo percorso amministrativo; purtroppo delle parole della Ministra della salute Turco di quei giorni molte, troppe non sono state tradotte nella pratica (*) e non solo per ignavia o corruzione dei politici.

Nei documenti dell’OMS non c’è spazio per la retorica (1), nè per il populismo (2), nè per i “problemi percettivi” (3): si parla solo di fatti, e circa la guerra globale per rendere il mondo libero dal fumo si valutano le cifre cioè i fatti concreti.  Infatti nei rapporti MPOWER e negli altri documenti si valuta l’implementazione effettiva delle raccomandazioni di FCTC, raccomandazioni che sono frutto di valutazioni scientifiche.  Il livello di implementazione delle indicazioni è nel Report riassuntivo 2009 dove si nota – cercheremo di sapere il motivo – l’imbarazzante assenza dei dati dall’Italia.

 

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(*) Ad esempio si dichiarava

I principi direttivi della Convenzione prevedono innanzitutto […] un impegno politico per elaborare e sostenere […] misure […] di contrasto all’uso del tabacco e di tutela all’esposizione passiva al fumo di tabacco “ : lasciamo a chi legge il pesare questo “impegno politico” contro il tabagismo di questi ultimi 2 anni; portiamoci per un attimo agli ultimi giorni della vita (biologica) di Eluana Englaro – che fino a prova contraria era 1 (una) persona sola – ed abbiamo la dimostrazione di cosa hanno fatto i politici circa la vita delle persone.

Il testo prosegue “ […]  la partecipazione della società civile per raggiungere gli obiettivi della Convenzione.  “ : anche qui la società civile, inclusi i vari medici che operano sul tabagismo, è stata autrice di un imbarazzante silenzio, di fronte alla morte di migliaia di cittadini.

La Turco in persona affermava “Anche nel nostro Paese, la Convenzione darà nuovo impulso alle iniziative di prevenzione e consentirà […] per ridurre la domanda […] di tabacco[ …] Tutte azioni in linea con l’approccio intersettoriale che caratterizza il Programma «Guadagnare salute»  “ : purtroppo nel 2008-9 i fumatori sono addirittura aumentati !!!, quindi l’Italia (politici, istituzioni, medici) deve fare ancora molto, e in concreto e con urgenza.

(1) Nemmeno per quella più o meno patriottica.

(2) L’attività in cui i politici riescono meglio, e a cui i cittadini abboccano di più.

(3) Intendiamo che il tabagismo è percepito in maniera completamente distorta.

(4) La cerimonia sarà il 26

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8^ riunione della Task force interagenzia OMS

Il 18 e il 19 febbraio imminenti si riunirà la Task force interagenzia sul controllo del tabacco dell’OMS (che fa parte delle Nazioni Unite), che include appunto 17 tra diverse agenzie dell’OMS. Essa dialoga direttamente col Direttore generale dell’ONU, e valuta i progressi nella liberazione dal fumo.

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