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Class Action PER I FUMATORI !! dal Codacons
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Processi e Sentenze il 1 giugno 2010
Mentre istituzioni, amministratori, politici, media e cittadini pensano ai “Grandi Problemi”, il Codacons zitto zitto ha fatto un altro gesto concreto. Proprio ieri all’ISS il coraggioso e degno Rienzi ha annunciato l’avvio della prima “Class action” PER I FUMATORI.
Dei fumatori non glie ne frega a nessun partito, eppure nonostante rischino la vita gran parte di quegli 11 milioni di tabagisti vota pure un partito che non li “caga” nemmeno. Il Codacons non solo si interessa di loro, ma gli ha costruito una procedura per chiedere risarcimento alle aziende che uccidono i fumatori. Per ora si parte contro la BAT.
Qui il Codacons PER I FUMATORI.
La Repubblica dedica 2 pagine ai fumatori
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle il 25 maggio 2010
Poichè siamo (giustamente) critici nei confronti di chi nega il tabagismo, o quantomeno nei confronti del comportamento del negare il tabagismo, dobbiamo – e con piacere – segnalare una “buona azione”: il quotidiano “La Repubblica” ha dedicato 2 pagine al tabagismo, con un bel servizio che soprattutto è stato segnalato nella prima pagina (1). Per questo suggeriamo l’acquisto del quotidiano, anche perchè i 2 servizi (delle giornaliste Salmi e Margreth) ci sembrano adeguati e senza i troppo frequenti elementi “trash” e/o di confusione (2). Notevole e da sottolineare è il linguaggio, e chi ci conosce capisce il motivo: ci sono frasi come “Guerra al fumo” : è proprio il nostro.
Ecco come si presentano le pagine:
Repubblica ha fatto un’azione che è ovvia (ma che poco praticata), cioè ha colto l’occasione dell’imminenza della Giornata mondiale contro il fumo per informare sul tabagismo, e scegliendo di parlare proprio del tema scelto dall’OMS: il tabagismo secondo il genere e in particolare secondo il sesso femminile.
Ricordando il film “Aprile” di Moretti possiamo affermare che Repubblica ha detto qualcosa di sinistra, o quantomeno ha detto qualcosa contro il tabagismo, gli ha dichiarato guerra: cosa faranno da ora al 31 Maggio 2010 le istituzioni ? A chi ne è a capo gli ricordiamo – cogliendo i suggerimento di Grillo - che è al nostro servizio, è un nostro dipendente, e che deve occuparsi dei fumatori. Istituzioni e relativi rappresentanti, politici a ogni livello dal nazionale al locale sono invitati ad occuparsi dei fumatori. Come ? Ad esempio come ha fatto oggi Repubblica.
(1) Non dimentichiamo che Repubblica ancora concede spazi a BAT e Philip Morris concedendo spazi per la pubblicità indiretta tramite marchi creati ad hoc come la linea di abbigliamento “Marlboro Country”.
(2) Confusione come il citare i casi più estremi "(es. “A New York non si può fumare nemmeno sul marciapiede”) allo scopo di nascondere la quotidiana strage di fumatori.
Gli USA organizzati per i militari fumatori
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Estero, Istituzioni il 8 aprile 2010
Sirchia coraggioso, striglia il Governo che non si interessa dei fumatori
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Politica il 8 aprile 2010
(Sirchia, il Ministro che è riuscito a liberare dal fumo ristoranti e luoghi di lavoro)
Se non fosse stato per la sinistra al governo negli anni 1996-2001, nella storia sarebbe entrato Umberto Veronesi, che con le argomentazioni di un oncologo voleva rendere liberi dal fumo ristoranti e luoghi di lavoro. Fanno una certa pena e rabbia quelli della sinistra, soprattutto i verdi: entrambi sono riusciti in una cosa che era impossibile esattamente come il perdere a poker avendo una Scala reale massima. Avevano Veronesi al Ministero della salute ma hanno perso l’opportunità di ottenere un successo storico e mondiale, che (dopo il varo della legge) oltre alla salute ha portato l’Italia tra i paesi più avanzati a riguardo e osservati con ammirazione dall’estero.
Sirchia invece ci è riuscito, e non solo perché il governo era diverso e meno sciatto e autolesionista, ma anche per una sua encomiabile ostinazione a proseguire nella direzione di liberare i luoghi dal fumo, nella direzione della salute e del benessere.
A Gennaio Sirchia è stato intervistato da Mangiaracina esponendo altri “retroscena” della sua guerra per la libertà dal fumo; chi scrive si è potuto complimentare con lui di persona dichiarando che sarebbe entrato nella storia. E la tempra ostinata di Sirchia, il suo ascoltare tutti ma poi agire solo per la salute, riemerge in una sua recente intervista a “Il Velino.it ” che riportiamo qui sotto (copia autorizzata da Il Velino e dall’autore Michele La Marca; corsivo nostro):
Fumo, Sirchia: Stato è inerte contro multinazionali tabacco
L’ex ministro: "Produttori diabolici nel fare pubblicità subliminale"
Roma, 7 apr (Il Velino) – “Di fronte a multinazionali del tabacco giganti del marketing, noi abbiamo uno Stato inerte. Forse, contro il fumo, abbiamo già ottenuto troppo. E potrei tranquillamente aspettarmi una ripresa del tabagismo più feroce di quella in corso”. Perché “il coraggio di chi governa” inteso come capacità di andare contro le lobby a favore del singolo cittadino “è molto raro”. È amaro, quasi rassegnato il professor Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute che ha legato il suo nome a una legge (la 3/03) pioniera contro il fumo. Cinque anni (la norma entrò in vigore all’inizio del 2005) che sembrano essere passati invano. Lo scorso anno si è registrato un aumento del numero di fumatori, passato dal 22,2 per cento al 23 per cento. “La legge 3/03 – ha spiegato al VELINO – era il primo atto di una serie di provvedimenti che dopo non sono stati fatti. E anche i controlli che dovevano essere rafforzati si sono diradati. Non c’è più stato un deterrente nella lotta al tabagismo”.
L’aumento dei fumatori quindi “non meraviglia” l’ex ministro. Che ha confermato anche un cambio di tendenze a livello televisivo, cinematografico e di fiction, dopo la sua richiesta di non pubblicizzare il fumo. Va ricordato che l’allora ministro inviò il 24 luglio 2002 una lettera ai vertici delle televisioni nazionali chiedendo che film e spettacoli messi in onda non promuovessero in nessun modo il fumo di sigaretta, sottolineando la relazione diretta fra i messaggi fuorvianti del cinema e l’iniziazione al tabagismo dei giovani. “Oggi – ha ammesso Sirchia – è già cambiato questo trend. C’è la promozione della pubblicità indiretta. E ricordo che anni fa la Cia documentò negli Stati Uniti scambi di denaro fra multinazionali del tabacco e attori e produttori per pubblicizzare le sigarette”. Secondo l’ex ministro, i grandi produttori di tabacco sono “diabolici nella capacità di fare pubblicità subliminale”.
E non solo: “Pagano – ha detto l’ex ministro – le università per fare ricerche che dimostrino come il fumo passivo non sia nocivo”. Insomma, secondo Sirchia, in Italia “venendo meno uno dei due contendenti, cioè lo Stato, le multinazionali del tabacco continuano a fare promozione”. Il venir meno dello Stato è iniziato nel momento in cui alla legge non è seguita una campagna di marketing sociale rivolta ai giovani. “A mio avviso – ha spiegato l’ex ministro – andava organizzata una campagna di marketing sociale (finanziata da un aumento sulle accise), con durata da 3 a 5 anni e con obiettivi e messaggi chiari. Del tipo ‘Chi fuma è strumento in mano a gente senza scrupoli che li usa per fare i profitti’ o ‘Sei un poverino che vieni usato’ o ‘Sei un debole’”. Il secondo livello della campagna avrebbe dovuto puntare l’attenzione sul fatto che “il fumatore comporta alla società dei costi: inquinamento, giornate perse di lavoro, spese sanitarie”.
Far capire che il tabagista “approfitta della società, non è un superuomo” e al contrario “compie un’azione riprovevole”. Terzo obiettivo, secondo Sirchia, avrebbe dovuto riguardare l’inquinamento: “Sia i mozziconi non biodegradabili che a milioni infestano l’ambiente sia l’inquinamento da sostanze tossiche anche in ambienti aperti (bar, cinema), dove il fumo finisce per essere respirato anche da chi è lontano”. Per l’ex ministro, già diversi locali iniziano “con trucchi infantili” a raggirare la legge contro le “bionde”. “Addirittura – ha raccontato – mi è successo di chiamare le forze dell’ordine davanti a una violazione della legge 3/03 e mi è stato detto come risposta che ‘non tocca a loro’”. Quindi, se anche siamo stati una “nazione pioniera” contro il tabagismo, “ora non c’è più la spinta”. E “il destino è quello di vedere che il fumo aumenta fra i giovani. Gli adulti hanno maturato una certa consapevolezza, ad eccezione delle donne”. Un fenomeno che Sirchia ha definito “stranissimo”.
“Forse – ha aggiunto l’ex ministro -, ma qui azzardo una mia teoria personale, l’assuefazione al fumo diventa più forte nelle donne”. Quanto si sta verificando, il ritorno della pubblicità occulta come anche l’aumento dei tabagisti, dimostra, secondo Sirchia, che “la salute pubblica è l’ultima preoccupazione dei governi. A chiacchiere tutti tutelano la salute, in realtà è l’ultima preoccupazione. Su alcol, cibo e fumo si toccano interessi di lobby potenti”. Eppure qualche esempio contrario esiste: “Il primo cittadino di New York Bloomberg ha cominciato la campagna contro i grassi saturi, si è fatto un mare di nemici. Adesso comincia a essere portato a modello come sindaco”. Inoltre, ha evidenziato l’ex ministro, “la salute pubblica ha anche riflessi enormi sulla spesa sanitaria. Dimezzandola, ci sarebbero risparmi immensi per lo Stato”. E invece da parte dei governi “non c’è nessuna azione di contrasto”. “Il coraggio di chi governa è molto raro. Forse – ha concluso – in Italia contro il fumo abbiamo già ottenuto troppo”.
(mlm) 7 apr 2010 17:32
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Non è il politichese di troppi politici odierni, c’è concretezza invece in quanto afferma Sirchia il quale – attenzione – non parla così perché ora non è al Governo. Quando era ministro diceva le stesse cose e con lo stesso tono; minacciò le dimissioni quando la Legge 3/2003 stava subendo altri boicottaggi. Notare che i politici attuali non hanno considerazione per i fumatori (1), sono l’opposto di Sirchia (e anche di Veronesi-senza la sinistra).
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(1) Con le dovute ma rare eccezioni, segnalate anche qui il 3 marzo (“Ottimi progetti di legge, PER i fumatori”)
Ottimi progetti di legge, PER i fumatori
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Istituzioni, Politica il 3 marzo 2010
Buone notizie dal Parlamento. La XII Commissione permanente Igiene e sanità del Senato sta esaminando alcuni Disegni di legge (2) con cui si cerca di arginare la pandemia di tabagismo. Ciò avviene appunto nelle commissioni, cioè nei luoghi dove i politici lavorano veramente, distaccandosi nettamente dall’immagine negativa dei media (1).
In considerazione del fatto che riguardano 13 milioni di italiani e la prima causa di morte qui, c’è il fatto che la stampa ha dato scarsissimo rilevo a tali iniziative, oppure ne ha citato solo gli aspetti di costume (continuando cioè comportarsi come già osservò l’ex-sottosegretario Guidi).
Con il DDL 8/2008 si innalza il divieto di vendita da 16 a 18 anni: è piuttosto surreale che a un minorenne sia impedito di votare. firmare contratti nemmeno di un’enciclopedia, o guidare, ma gli sia consentito (3) di impegnarsi a diventare dipendente dalla nicotina e ad ammalarsi di tabagismo. Si stabilisce anche – per i minorenni – il divieto di fumare in luoghi pubblici. Su questo siamo molto in dubbio, perchè la realtà delle migliaia di minorenni tabagisti non si può nascondere sotto il tappeto; a meno che non si chiarisca meglio l’articolo.
Anche il divieto di fumare nelle scuole (Art. 5) richiede chiarimenti, perchè già esiste.
Nonostante paghino con la vita, con le malattie, con l’imbruttimento e con l’avere odore di fumo, PER i fumatori società e istituzioni hanno sempre fatto poco, o meno di utile, ma moltissimo contro di essi (4). A pochi anni dallo sbarco di esseri umani su Marte, si legge nel testo in discussione che nel 2010 forse nascerà in Italia il “Fondo per la prevenzione e per la riduzione dei danni del tabagismo”. Probabilmente delle ripartizioni di fondi già esistono, resta singolare comunque questo ritardo (richiamato anche nei documenti di OMS).
Il fastidio da fumo passivo
Nelle discussioni dei membri della commissione appare – se non è la prima volta poco ci manca – il giusto rilievo al fenomeno del fastidio da fumo passivo. Citiamo ciò perchè una parte dei sostenitori della stupida idea che uno doveva essere affumicato da altri, sosteneva – stupidamente – cose come “… il fumo non provoca il cancro” : come se la nocività del fumo passivo fosse certificabile soltanto da altri (medici) e soltanto in caso di cancro. Invece il fastidio da fumo passivo è una realtà, che purtroppo non si prendeva in considerazione. Nella sintesi (5) delle discussioni il senatore Bosone dice che il fenomeno fumo-passivo chiama “ …in causa anche aspetti riguardanti la convivenza civile e sociale. … Tale intervento […] costituirebbe un indubbio miglioramento nella convivenza sociale, attenuando il fastidio che molte persone sono costrette a subire a causa del fumo passivo. “ .
Foglietto illustrativo delle sostanze nel fumo
Mentre verdi, alcuni agricoltori, media e molte persone gridano “…allarme per gli OGM !!” la cui nocività finora non è stata mai o quasi mai dimostrata, su quella delle sigarette c’è la certezza scientifica, medica e matematica, e costoro non fanno nulla. Ora delle circa 4000 sostanze nocive contenute, si vuole mettere in evidenza le 37 sostanze tra le più nocive, in modo che i tabagisti siano informati anche di questo: i media continueranno ad interpretare il loro ruolo (6) di informatori dei soli aspetti di costume e quando questo provvedimento starà per concretizzarsi invece di informare in maniera proporzionale ai danni del tabagismo, presenteranno la cosa appunto tra risa e come una sciocchezza. In realtà – come per le scritte e le immagini – questi messaggi aumentano (ad esempio) la dissonanza cognitiva nei tabagisti (7); mediamente alcuni di loro saranno più ansiosi, ma è presumibile che alcuni saranno molto più motivati a smettere, e a migliaia si salveranno la vita.
E il resto dei politici ?
Circa 1 anno fa decine di deputati vennero quasi alle mani tra loro, diversi ministri, presidenti, “intellettuali”, politici e giornalisti tutti a discutere se era giusto staccare i tubi alla signora Eluana Englaro (8). Costoro ritenevano di avere a che fare con “La morte e La Vita” o “L’etica”, ma si sbagliavano, e non perchè lo sostiene chi scrive. Si sbagliavano perchè Eluana era 1 (una) persona, mentre i fumatori sono 13 milioni, e ne muoiono circa 240 al giorno: ci sono cioè 240 “Eluana Englaro” che concretamente muoiono, ma i politici non fanno un c……
Complimenti ad alcuni politici
Questa iniziativa “Contro il tabagismo” si complimenta con i senatori Tomassini (Presidente), Marino, De Lillo, Bosone, Cosentino, Saccomanno, D’Ambrosio Lettieri, Martini, (in quando membri della Commissione), e dei firmatari dei 3 progetti cioè dei senatori Armato, Baio, Bassoli, Casson, Ceccanti, Ceruti, De Luca, Del Vecchio, Giai, Gustavino, Lusi, Mazzuconi, Mercatali, Molinari, Roilo, Rusconi, Saccomanno, Santini, Scanu, Soliani e Tonini (progetto 1129); si complimenta con loro e li esorta ad affrettarsi e a mettere in atto anche quanto indicato dall’OMS nel primo “MPOWER Report” del 2008.
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(1) Immagine spesso condivisa anche da chi scrive.
(2) DDL 8/2008 ; DDL 137/2008; DDL 1229/2008
(3) Gli è addirittura suggerito, gli è incentivato il diventare tabagista.
(4) Sia con comportamenti attivi, sia soprattutto con l’acconsentire che venissero e vengano continuamente uccisi senza battere ciglio (quando non invitano le aziende a pranzo…).
(5) Non è una trascrizione ma una sintesi.
(6) Ampiamente socializzato, ma questo non li rende meno responsabili.
(7) cfr. studi di Leon Festinger
(8) Sia chiaro che NON entriamo nel merito della vicenda, e nemmeno ci riferiamo alla Englaro in sè, ma al “caso” mediatico e politico.
Festeggia il 5° anno la Convenzione quadro per il controllo del tabagismo !
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Istituzioni il 20 febbraio 2010
La Convenzione quadro per il controllo del tabagismo (Framework Convention on Tobacco Control), festeggerà 5 anni di vita.
Infatti è nata in seno all’OMS il 27 Febbraio 2005, e si è messa in modo agendo sui governi, sulla società, sugli esperti, liberando in concreto migliaia di persone dalla schiavitù del fumo e salvandogli così la vita. Il 27 Febbraio 2010 si festeggiano 5 anni di successi (4), con la ratifica da parte di moltissimi paesi. L’Italia lo fece il 18 Marzo 2008 con la Legge 54, dopo un lungo percorso amministrativo; purtroppo delle parole della Ministra della salute Turco di quei giorni molte, troppe non sono state tradotte nella pratica (*) e non solo per ignavia o corruzione dei politici.
Nei documenti dell’OMS non c’è spazio per la retorica (1), nè per il populismo (2), nè per i “problemi percettivi” (3): si parla solo di fatti, e circa la guerra globale per rendere il mondo libero dal fumo si valutano le cifre cioè i fatti concreti. Infatti nei rapporti MPOWER e negli altri documenti si valuta l’implementazione effettiva delle raccomandazioni di FCTC, raccomandazioni che sono frutto di valutazioni scientifiche. Il livello di implementazione delle indicazioni è nel Report riassuntivo 2009 dove si nota – cercheremo di sapere il motivo – l’imbarazzante assenza dei dati dall’Italia.
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(*) Ad esempio si dichiarava
“ I principi direttivi della Convenzione prevedono innanzitutto […] un impegno politico per elaborare e sostenere […] misure […] di contrasto all’uso del tabacco e di tutela all’esposizione passiva al fumo di tabacco “ : lasciamo a chi legge il pesare questo “impegno politico” contro il tabagismo di questi ultimi 2 anni; portiamoci per un attimo agli ultimi giorni della vita (biologica) di Eluana Englaro – che fino a prova contraria era 1 (una) persona sola – ed abbiamo la dimostrazione di cosa hanno fatto i politici circa la vita delle persone.
Il testo prosegue “ […] la partecipazione della società civile per raggiungere gli obiettivi della Convenzione. “ : anche qui la società civile, inclusi i vari medici che operano sul tabagismo, è stata autrice di un imbarazzante silenzio, di fronte alla morte di migliaia di cittadini.
La Turco in persona affermava “Anche nel nostro Paese, la Convenzione darà nuovo impulso alle iniziative di prevenzione e consentirà […] per ridurre la domanda […] di tabacco[ …] Tutte azioni in linea con l’approccio intersettoriale che caratterizza il Programma «Guadagnare salute» “ : purtroppo nel 2008-9 i fumatori sono addirittura aumentati !!!, quindi l’Italia (politici, istituzioni, medici) deve fare ancora molto, e in concreto e con urgenza.
(1) Nemmeno per quella più o meno patriottica.
(2) L’attività in cui i politici riescono meglio, e a cui i cittadini abboccano di più.
(3) Intendiamo che il tabagismo è percepito in maniera completamente distorta.
(4) La cerimonia sarà il 26
8^ riunione della Task force interagenzia OMS
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Istituzioni il 18 febbraio 2010
Il 18 e il 19 febbraio imminenti si riunirà la Task force interagenzia sul controllo del tabacco dell’OMS (che fa parte delle Nazioni Unite), che include appunto 17 tra diverse agenzie dell’OMS. Essa dialoga direttamente col Direttore generale dell’ONU, e valuta i progressi nella liberazione dal fumo.
La Guardia di Finanza scopre macchinette irregolari
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle il 16 febbraio 2010
Poichè ogni anno muoiono 85.000 fumatori e poiché solo metà dei fumatori muore a causa del fumo, le aziende devono trovare almeno 170.000 nuovi tabagisti ogni anno. E li trovano, infatti il numero dei tabagisti non cala (anzi nel 2008-2009 è aumentato).
A questo scopo usano miliardi di euro in strategie pubblicitarie, ma poiché è raro diventare dipendenti dopo i 20 anni, aziende e tabaccai cercano di far entrare nel vortice della nicotina ragazzini e bambini. Le macchinette automatiche servono a superare in modo facilissimo la legge che impone ai tabaccai di non vendere tabacco ai minori di 16 anni; devono avere un sistema per identificare l’età del tabagista ma – come ha scoperto la GdF – c’è chi non usa il sistema e vende sigarette a chiunque.
Per fortuna la GdF li ha scoperti (leggi l’articolo).

