Archivio per la categoria Scemenze
Vani tentativi di risolvere i propri conflitti circa la dipendenza dal fumo
Scritto da Massimo D'Angeli in Scemenze il 13 giugno 2010
Tra i vari strumenti per affrontare la propria dipendenza o per cercare di minimizzare il proprio passato di tabagista c’è quello di esternalizzare il proprio conflitto riguardo al fumare. Tutti i fumatori infatti sono in conflitto, e quando questo gli aumenta o gli viene ricordato o se lo ricordano, per cercare di risolvere l’ansia che ne consegue le tentano proprio tutte, giustamente. Ma preferiscono le strategie che li fanno sprofondare ancora di più nelle sabbie mobili. E un ottimo sistema per fare ciò, elegante, è quello di dare un altro nome al proprio conflitto e poi proiettarlo all’esterno.
“Non riesco a stare mezz’ora senza assumere nicotina ? Ironizziamo sulla strage del tabagismo.”
“Mi sono liberato dalla dipendenza ma a volte io ho il terrore di ricaderci ? Provochiamo gli altri, fingiamo cinismo… così io mi sento leggero … e poi tingo il testo di ironia [che per un problema che uccide 20 italiani l’ora è idonea] e cerco di provocare (ibidem).”
Un esempio di tale comportamento lo ha dato Michele Serra con una sorta di inno all’idiozia (1), emblematica dimostrazione della distanza tra la sinistra e la realtà, tentativo di nascondere la meschina sconfitta che gli ha dato Sirchia con il successo della legge 3/2003 quando loro persero con Veronesi (!). Non importa se l’autore sia fumatore o no: Serra ne ha fatto proprio il peggio di quella cultura che si preoccupa dei “drogati” ma ignora i fumatori. Il testo di Serra è degno del Premio scemenza sul tabagismo 2010 perchè ha recensito il tentativodirisolverelapropriadipendenza-libro intitolato “È facile ricominciare a fumare”.
Se uno scrivesse in tale tono sull’Olocausto (che ha fatto 1/20 delle vittime del fumo) sarebbe linciato: nell’Italia che vuole uccidere i fumatori senza nemmeno degnarli d’attenzione, chi fa lo scemo sul fumo vende libri; addirittura nella collana “Ironia e satira”. Eccone alcune recensioni:
Libreria Rizzoli (l’editore), Il Post
Del pensiero di Serra comunque ne parleremo tra un po’, per adesso leggiamo queste recensioni; ci possono provocare indignazione, rabbia, odio, scherno. Ma il movente principale di chi fa ilarità sulla prima causa di morte dei paesi ricchi è del tipo sopra detto; l’effetto è quello di disorientare chi si occupa dei fumatori, chi cerca di salvarli. E’ stupido ? Perchè no ?
(1) Considerandolo nell’ottica dei “giochi” di Berne, si può affermare che Serra gioca a “Lo stupido” (cfr. Berne E., “A che gioco giochiamo ?”). Emblematico di tale fare è il suo articolo in prima pagina per 1 (un) morto in uno dei fenomeni meno mortali che siano mai stati inventati dall’uomo : i rave party.
Aborto no, tabacco si (Zaia, il nemico dei fumatori)
Scritto da Massimo D'Angeli in Da incidere sulla pietra, Istituzioni, Politica, Scemenze il 4 aprile 2010
E’ comunque “infantile” il pensiero secondo cui basta dire “Sono per la difesa della vita” per essere eticamente accettabili. Certi movimenti cattolici infatti non smettono mai di dichiararsi “…. per la vita”, come se ciò fosse più che sufficiente. Anche sul fronte laico questi pensieri non mancano, basta pensare a chi afferma di sè stesso “Io sono contro la pena di morte”; essendo ipersemplificante a poco vale ricordare a questo che la pena di morte in Italia … non esiste.
Quando poi si passa a fare i conti e a citare statistiche, ebbene tutti costoro scompaiono (oltre i pensieri “di pancia” non vanno): il tabagismo con i suoi 240 morti al giorno non li tocca nemmeno, non lo percepiscono.
A questo fenomeno ci riferiamo mentre citiamo l’ennesima finta polemica mediatica (perdipiù basata su dichiarazioni !), quella che è partita dalle parole di Zaia e di Cota (neo presidenti di regione). Zaia ha dichiarato “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto”, e Cota qualcosa di simile.
Proprio perchè ha molta finzione, su questa “polemica” si sono aperti i soliti scenari: giornalisti, cronaca, dichiarazioni successive di altri politici, “indignazione”, opinionisti, direttori di giornale, parole di Fazio, la Turco a litigare con la Roccella. Che l’aborto sia un problema non si può negare: i cattolici però non si arrendono al fatto che fino a 3 mesi il feto non è una persona ma un progetto, per questo – nei casi previsti dalla legge – si può abortire. Non separarano l’umanità delle persone che conoscono dai feti, anzi loro retrocedono all’indietro considerando anche l’embrione equivalente a una persona. Possiamo però mettere da parte questa questione e porne un’altra:
I fumatori sono persone ?
Quello che non riesce a entrambi invece è considerare i fumatori delle persone; di fronte al dramma di migliaia di tabagisti che si ammalano e muoiono, sentiamo l’assordante silenzio di quasi tutta la società. Imbarazzante in modo particolare però è la posizione di Zaia, neo presidente del Veneto il quale o è pagato dalle aziende di tabacco, oppure capisce la morte (1) solo se causata direttamente e intenzionalmente (è in gran compagnia). Affrettandosi di rientrare nei canoni dei leghisti più beceri, ha creduto di mostrare i muscoli dichiarando in modo sbrigativo “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto !!!”: e il tabacco ???
(Zaia, il ministro nemico dei fumatori)
Zaia infatti ha girato mezza Italia e mezza Europa per mantenere i contributi pubblici nientemeno che ai coltivatori di un prodotto tra i più mortali che esiste: il tabacco. Mezz’ora dopo esser diventato Ministro dell’agricoltura infatti ha subito chiesto una proroga per gli aiuti UE ai coltivatori del mortale tabacco (2) e non come problema normale ma “… ho proposto al Consiglio dell’Agricoltura dell’Unione europea il tema del tabacco fra le priorita’ italiane“.
Per questo Ministro nemico dei fumatori produrre tabacco è addirittura tra le priorità (!). Ovviamente da sinistra e dai media non è giunta alcuna obiezione, e – facendo tesoro di una affermazione di Petrolini – è più contro costoro che ce la prendiamo, perchè non lo buttano di sotto (3) (3.b). I coltivatori, inclusi quelli di Coldiretti che si dicono preoccupati per gli OGM, a Zaia hanno subito ringraziato (4).
Quindi, Zaia prima lavora per rendere ancora conveniente uccidere i fumatori, poi accende uno dei suoi pochi neuroni e grida “La pillola abortiva non sarà mai negli ospedali del Veneto !!!”, ma per essere completa questa infamia si deve completare: come ?
Si può spiegare in tanti modi, ad esempio rileggendosi “1984” di Orwell. Qui ora preferiamo ancora ritenere responsabili delle sciocchezze di Zaia l’opposizione (IdV e Di Pietro inclusi), i media, le istituzioni e i relativi rappresentanti (i presidenti delle Camere Fini e Schifani acconsentono tacendo ?). Senza i sostenitori passivi di questo fare, Zaia si sarebbe corretto, qualcosa avrebbe capito o comunque sarebbe stato costretto a smettere di fare, invece … niente.
Le critiche a Zaia pro-tabagismo sono giunti solo dall’UE, da FCTC (e implicitamente da OMS) ma non sono bastati a fargli capire l’enormità della sciocchezza che ha fatto, infatti ancora nel Marzo 2010 l’indegno Zaia afferma di considerare il tabacco non la prima fonte di morte degli italiani ma una coltivazione “…a difesa di uno dei presidi dell’identità e delle tradizioni dei nostri territori” (5): toni da Mulino Bianco.
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(1) Qui consideriamo “morte” anche l’aborto
(2) Tabacco- Zaia propone all’Ue il prolungamento del sostegno al 2013http://www.agroalimentarenews.com/tabacco-zaia-propone-all-ue-il-prolungamento-del-sostegno-al-2013.htm
(3) il Maestro Petrolini rivolgendosi a chi lo aveva fischiato rispondeva “Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato de sotto” (http://it.wikiquote.org/wiki/Ettore_Petrolini)
(3.b) Tra l’altro in Afghanistan – dove giustamente si cerca di riconvertire le colture di oppio in altro – quando raccontano la storia di Zaia tutti pensano che sia una barzelletta.
(4) Tabacco, filiera soddisfatta per sostegno Zaia http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/politiche_comunitarie/ocm/tabacco/tabacco_filiera_soddisfatta_per_sostegno_zaia
(5) http://www.politicheagricole.it/InEvidenza/20100308Zaia+su+tabacco.htm
L’Auditorium di Roma accetta Japan Tobacco come sponsor
Scritto da Massimo D'Angeli in Scemenze, Società il 23 febbraio 2010
[ notizia – appello]
Il Prof. Umberto Veronesi (1) è uno dei nostri migliori esperti oncologi, è impegnato anche nel controllo del tabagismo; egli ha scoperto, insieme all’altro senatore Roberto Della Seta (2), che la Japan Tobacco International sta sponsorizzando degli spettacoli. Si tratta di ‘6 spettacoli-eventi teatrali dal titolo "Processi alla storia" che si tengono nella più prestigiosa struttura musicale di Roma cioè l’Auditorium Parco della musica il quale, nonostante tutto, ha accettato Japan Tobacco, addirittura come sponsor principale.
Contro ciò i 2 senatori il 4 febbraio 2010 hanno presentato un’interpellanza parlamentare al Ministro della Salute Fazio affermando giustamente che, visto che l’azione di dissuasione dall’iniziare a fumare “…deve rivolgersi in primo luogo ai giovani […] appare incomprensibile la decisione della fondazione Musica per Roma, che gestisce le attività dell’Auditorium […] di scegliere come main sponsor della rassegna "Processi alla Storia", […] l’azienda Japan Tobacco International, una delle principali multinazionali del tabacco”. I senatori sottolineano che il fatto è ancora più grave poiché tra i fondatori di “Musica per Roma” – la società di gestione – ci sono 3 istituzioni pubbliche: Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio !
Qui aggiungiamo che è immorale che uno spettacolo sia pagato dalla dipendenza, dalle sofferenze e dal sangue dei fumatori. E questo mette in luce negativa anche gli altri sponsor (5).
Mentre non è chiaro se tale azione sia illegale, è certo che essa è molto nociva e del tutto inopportuna; infatti si tratta di un mezzo delle aziende di tabacco per darsi un’immagine positiva e proprio per questo la Convenzione quadro per il controllo del tabagismo impone il divieto di qualsiasi forma di sponsorizzazione. Riguardo a questa norma l’Italia avrebbe 5 anni di tempo per adeguarsi (3), ma potrebbero esserci altre norme a vietarlo già oggi, e comunque resta il fatto che così facendo si dà un chiaro messaggio negativo: nessuno accetterebbe come sponsor chi vende droga, non si capisce perché accettare chi vende tabacco, che di morti ne causa molti di più.
Allora, richiamiamo tutti alle loro responsabilità; ciò per quanto scritto sopra e perché questi comportamenti sono stigmatizzati anche dall’OMS; essa ad esempio nel “MPOWER Report 2008” il Direttore Margaret Chan in persona afferma :
“ The cure for this devastating epidemic is dependent not on medicines or vaccines, but on the concerted actions of government and civil society. “ invece purtroppo le 3 istituzioni sopra citate non si stanno comportando come indicato. Prosegue la Chan : “This is a unique point in public health history as the forces of political will, policies and funding are aligned to create the momentum needed to dramatically reduce tobacco use and save millions of lives […] Reversing this entirely preventable epidemic must now rank as a top priority for public health and for political leaders in every country of the world.”
Riguardo il vietare le sponsorizzazioni, nello stesso testo è scritto
“National-level studies before and after advertising bans found a decline in tobacco consumption of up to 16%. Advertising bans reduce tobacco use among people of all income and educational levels”. E anche : “To be effective, bans must be complete and apply to all marketing and promotional categories. […] To reduce tobacco consumption – and in fairness to the media industry as a whole – a ban should be complete.”
C’è quindi un preciso appello alla responsabilità di politici, istituzioni, e società civile che – in questo frangente, costoro non stanno attuando.
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In relazione ai fatti descritti sopra, io considero molto negativamente l’accettare tali sponsorizzazioni. Chiedo giustificazioni, ed invito a non ripeterle in futuro.
Distinti saluti
(1st name and last name) ____________________
(indirizzo, recapiti tel o e-mail) ___________________
(città o stato estero _______________________
(event., rappresentante/appartenente all’associazione / ente / organizzazione) __________________
INVIARE A :
- Ministro della Salute, Ferruccio Fazio (4)
- Comune di Roma, Sindaco Gianni Alemanno sindaco@comune.roma.it
- Provincia di Roma, Presidente Nicola Zingaretti, segreteria.presidente@provincia.roma.it
- Regione Lazio, Vice presidente della Giunta Esterino Montino (Ufficio rapporti istituzionali, Fax: 0651683251 E-mail (Dr. Aloia): galoia@regione.lazio.it )
- Auditorium, info@musicaperroma.it ; Ufficio marketing marketing@musicaperroma.it
- Fondazione Musica per Roma, Fax 06 80.241.269 relazionipubblico@musicaperroma.it
- Prof. On. Umberto Veronesi veronesi_u@posta.senato.it ; - On. Roberto Della Seta dellaseta_r@posta.senato.it
=================== NOTE =================================
(1) Veronesi http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/Senv.html
(2) Della Seta http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025200.htm
(3) L’Italia ha ratificato la Convenzione Quadro OMS per la lotta al tabagismo, approvata dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel 2003. La Legge italiana di ratifica è del 18/3/2008, n. 54 (G.U. del 17 aprile 2008, n. 91,) e in effetti prevede un periodo di 5 anni prima dell’obbligo alla piena adesione (ma altre norme potrebbero vietare certe pubblicità) :
"Article 13 Tobacco advertising, promotion and sponsorship
1. Parties recognize that a comprehensive ban on advertising, promotion and sponsorship
would reduce the consumption of tobacco products.
2. Each Party shall, in accordance with its constitution or constitutional principles,
undertake a comprehensive ban of all tobacco advertising, promotion and sponsorship. [...] In this respect, within the period of five years after entry into force of this Convention for that Party, each Party shall undertake appropriate legislative, executive, administrative and/or other measures and report accordingly in conformity with Article 21. "
(4) Ministero della Salute, 2 vie per scrivere:
1. Fax +39 06.5994.2376 2. e-mail urpminsalute@sanita.it (*)
(*) [ usando la e-mail il Ministero salute chiede di specificare 4 cose:] L’Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero Salute risponderà soltanto alle richieste che hanno i seguenti requisiti obbligatori: nome e cognome del richiedente, indirizzo e [e telefono], autorizzazione al trattamento dei dati personali, dichiarazione di presa visione dell’informativa ai sensi del D.Lgs.30/06/2003 n.196 Tutti i messaggi sprovvisti di tali informazioni non saranno presi in considerazione. Per ragioni di sicurezza si prega, inoltre, di non inviare allegati (non saranno letti). Scrivi all’URP : Invia una e-mail con la tua domanda indicando nome, cognome, telefono, indirizzo, città ed e-mail. I nostri esperti risponderanno alla tua domanda previo consenso al trattamento dei dati personali ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs 196/2003 e successive modifiche.
Si richiede, pertanto, di inserire in calce all’e-mail il seguente testo:
“Autorizzo il Ministero della Salute al trattamento dei dati personali sopra riportati per le finalità funzionali alla vostra attività. Dichiaro inoltre di aver preso visione dell’informativa (pdf, 16 Kb) ai sensi del D.Lgs.30/06/2003 n.196”
(5) Auditorium – sponsor http://www.auditorium.com/it/sponsor/ si tratta di Telecom, Il gioco del Lotto, Enel, BBC Roma, American Express, La Repubblica, Municipio Roma II, LottoMatica, Visconti Palace hotel, INA, Dimensione Suono 2, Telesia, Music box.
================== ALTRO ===============================
- Press release http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=3044
- Codice etico http://www.auditorium.com/it/auditorium/chi-siamo/codiceetico
- I soci fondatori sono il Comune di Roma, la Camera di Commercio, la Provincia di Roma e la Regione Lazio.
