Studenti universitari informati sul fumo
Scritto da Massimo D'Angeli in Campagne, Cose belle il 17/05/2012
Anche se a 20 anni si sentono (ci siamo sentiti) tutti immortali (o forse proprio per questo!), c’è un’ottima iniziativa di informazione e consapevolezza del fumare, rivolta a giovani, a studenti universitari de La Sapienza di Roma.
Il 25 Maggio 2012 nell’ambito del Maggio Informazione Psicologica sarà possibile informarsi seriamente ma con rispetto e ironia, sul fumare, su quanto non se ne sa dei danni, e soprattutto su quanto poco tempo passa per assaporare i vantaggi, e quante nuove strade sono state aperte negli ultimi 10 anni per liberarsi dalla dipendenza. Il tutto è presentato da un gruppo coordinato da una psicologa esperta in materia, formatasi a Roma con Mangiaracina, la Dottoressa Paola Lancia, con l’epidemiologa Dottoressa Sofia Cattaruzza.
I leader della salute mondiale attaccano l’industria mortale del tabacco
Scritto da Massimo D'Angeli in Campagne, Cose belle il 15/05/2012
Guardiamo e ascoltiamo chi cerca di salvare milioni di fumatori da morte quasi certa.
Certo, non si tratta di salvare un cagnolino Beagle: sono solo 15.000 persone i fumatori che ogni giorno muoiono.
Liberare anche l’Olanda dal fumo
Scritto da Massimo D'Angeli in Estero il 11/04/2012
Nonostante sia un paese civile, l’Olanda è in ritardo nell’implementazione del trattato FCTC; per aiutare gli olandesi a liberarsi dal fumo si può firmare qui.
Questo il testo (inglese)
“ To Prime Minister Mark Rutte
Dear Sir,
Every year, tobacco kills nearly six million people and that number is rising. The tobacco crisis is both devastating and preventable – the single largest preventable cause of death and disease on the planet. That’s why the global community has unified behind a global tobacco treaty – a document enshrining the world’s most effective tobacco control measures – that will save 200 million lives by 2050 when fully implemented.
Industry interference in the treaty is the single greatest threat to its lifesaving measures. That is why the global community has made sure the treaty includes safeguards against such interference, enshrined in Article 5.3, which states that the tobacco industry has an irreconcilable conflict of interest with public health. The guidelines to Article 5.3 encourage governments to establish measures that limit tobacco industry interactions with government activities, and to put in place public disclosure measures.
The Netherlands ratified the World Health Organization Framework Convention on Tobacco Control (WHO FCTC), and protecting public health from tobacco is one of the priorities of your government. However your government is not complying with its obligations under Article 5.3 of the WHO FCTCand its guidelines. Your Ministries routinely partner with the tobacco industry, allowing it to advise on tobacco control policy. The policy changes you introduced since October 2010 have not at all contributed to preventing tobacco-related disease and deaths, in fact, they’ve put more of our citizens’ lives in danger. Your health ministry has taken steps to:
1. Weaken your smokefree law.
2. Cut public education campaigns to raise awareness about the harmful health effects of tobacco products.
3. Cut funding for cessation programs to help people quit smoking.
4. Cut all funding for the National Tobacco Control Centre STIVORO starting in 2013.
5. Refuses to consider additional tobacco control measures recommended by the WHO FCTC such as graphic health warnings, prohibiting additives that appeal to young people, and not supporting the new European Product Directive that supports such regulation.
Not only does this endanger progress that the Netherlands has made thus far to reduce the devastating impact of tobacco-related disease and death, but also international progress as the Netherlands routinely stymies tobacco control initiatives at the level of the European Union, the WHO FCTC, and summits on non-communicable diseases. Even worse, the Dutch model is now being used as an industry model for how to effectively coopt public health measures.
These policies are endangering the lives of millions of young people by weakening progress on tobacco control in the Netherlands, undermines your country’s obligations under the WHO FCTC, and must be challenged in the interest of public health.
We therefore ask you to please stop partnering with the tobacco industry, and instead to hold this industry accountable for so much preventable death in The Netherlands and around the world. We call upon the Dutch government to prioritize the health of its citizens by:
• Reversing the current breaking down of tobacco control policy and infrastructure, before the damage is irreversible;
• Implementing effective tobacco control by implementing the life-saving measures of the FCTC.
• Fulfill the Netherlands’ obligations under the FCTC’s Article 5.3 and not partner with the tobacco industry which is accountable for untold deaths and puts its profits over people’s livelihoods.
Yours sincerely, “
WNTD 2012 contro le interferenze delle industrie del tabacco
Scritto da Massimo D'Angeli in Convegni vari il 08/04/2012
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Non contente di uccidere volontariamente, consapevolmente e sistematicamente 15.000 esseri umani al giorno, oltre a ciò le industrie interferiscono e cercano di intimidire chi viceversa cerca di salvare i fumatori; ciò è noto da anni, lo sanno tutti (tranne i politici e i giornalisti). Per il 2012 questo comportamento è stato scelto dall’OMS come tema della Giornata mondiale senza fumo: “INTIMIDAZIONI– Basta con l’interefenza dell’industria del tabacco”. |
La normale mente umana, quella di ogni persona “sana di mente”1 commette sistematici enormi errori di valutazione tali che l’importanza attribuita ai fenomeni NON è funzione della loro gravità effettiva (numero di morti evitabili), ma di altri fattori emotivi, irrazionali, tra cui la definizione accettata dalla propria comunità (= conformismo; effetto dell’accettazione dell’autorità della propria comunità), l’evidenza fisica e diretta del nesso causale (sparare un colpo di pistola o dare una coltellata viene considerato più grave che uccidere i fumatori), il tempo tra causa ed effetto (deve essere più breve possibile), la presenza di altri fattori (se ce ne sono il nesso iniziale viene percepito meno forte) . Questi fenomeni irrazionali sono stra-noti da anni agli psicologi2;
ma i media e i politici invece di notarli li cavalcano, li sfruttano demagogicamente. Ora invece l’OMS ribadisce che la gravità è funzione del numero di morti, e che i comportamenti delle industrie del tabacco non sono proprio etici.
Pochi giorni fa si è vista Sabina Guzzanti commentare con troppo orgoglio (per niente razionale) il fatto che una società (acciaieria Tyssenkrupp) e i dirigenti sono stati condannati per “omicidio volontario”, lei sottolineava orgogliosa che nell’imputazione si era aggiunto il termine “volontario” perché nella mente umana normale attribuire volontà a chi ha ucciso qualcuno ci porta “soddisfazione”. Purtroppo per i fumatori quell’orgoglio è irrazionale: lì morirono 7 (sette persone) cioè quante ne muoiono di fumo solo in Italia in 60 minuti. Le interferenze e le intimidazioni delle multinazionali del tabacco fanno più danni e il 31 Maggio 2012 l’OMS lo ricorderà.
(1) Inclusa quella di chi scrive !
(2) Ad esempio si veda :
A. Eraldo De Grada, Lucia Mannetti, L’attribuzione causale, (Il Mulino 1992, purtroppo fuori catalogo).
B. Stuart Sutherland, Irrazionalità – Perchè la nostra mente ci inganna e come possiamo evitarlo, (Lindau 2010)
L’OMS pubblica il MPOWER Report 2011
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Pubblicazioni, Scienza il 27/03/2012
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Con qualche mese di ritardo dall’uscita, segnaliamo che l’OMS ha pubblicato la 3a edizione del famoso MPOWER Report on the global tobacco epidemic – 2011 , che è dedicato all’avvertire sui pericoli del fumo (“warning about the dangers of tobacco”) strumento indispensabile per politici e istituzioni, SE hanno a cuore la salute e la vita dei fumatori, se intendono ridurre le spese sanitare ed affrontare la più grande epidemia in corso. Molte associazioni e studiosi che si occupano di tabagismo già usano il MPOWER Report. |
Oltre qualsiasi morale ed etica
Scritto da Massimo D'Angeli in Istituzioni il 24/03/2012
“Big Tobacco può permettersi di assumere i migliori avvocati e studi di pubbliche relazioni che il denaro può comprare. Con tutto quel denaro cerca di gridare più forte di qualsiasi argomento morale, etico, o di salute pubblica, e cerca di negare anche le più schiaccianti prove scientifiche.”
Margareth Chan (Direttore generale OMS) sull’ultimo “The Tobacco Atlas” (Marzo 2012)
The Tobacco Atlas – 4a edizione presentata al 15° WCTOH di Singapore
Scritto da Massimo D'Angeli in Convegni vari, Cose belle, Pubblicazioni il 24/03/2012
Durante il 15° convegno internazionale ora in corso a Singapore “World Conference Tobacco or Health WCTOH” in 67 pagine è stata presentata la 4a edizione dell’utile e importante “The Tobacco Atlas”, completamente rivista e aggiornata.
L’edizione, organizzata dall’American Cancer Society e dalla World Lung Foundation, è curata da Michael Eriksen, Judith Mackay, Hana Ross, e nell’introduzione ha le autorevoli parole del Direttore generale dell’OMS Margareth Chan, poi quelle del filantropo Michael Bloomberg, di John R. Seffrin (American Cancer Society) e di Peter Baldini (World Lung Foundation).
Mentre media e politici lasciano morire i fumatori disinteressandosi completamente della loro condizione, The Tobacco Atlas presenta la realtà mondiale del tabagismo, con dati autorevoli e aggiornati, su fatti concreti e non demagogici, non infantilmente populistici, indispensabili se un soggetto razionale (quali ritengono di presentarsi i soggetti citati e le istituzioni) intende veramente salvare vite umane.
Margaret Chan apprezza il “pacchetto di sigarette anonimo” dell’Australia
Scritto da Massimo D'Angeli in Cose belle, Estero il 23/03/2012
Si può fare.
Combattere il tabagismo si può fare con misure concrete e fattibilissime (mentre media e politici parlano di tutto, immersi nella demagogia e nel populismo, tranne che della prima causa di morte evitabile dalle nostre parti) ci sono azioni possibili per salvare vite umane come l’uso dei “plain packages”, il pacchetto di sigarette anonimo, semplificato, senza il logo del “brand” ma con le immagini sui danni da fumo. Il prodotto più nocivo e mortale che esiste non può essere venduto come una merendina biologica.
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Il primo soggetto ad aver fatto questa scelta poco ideologica e molto pratica è l’Australia, e subito ha ricevuto il plauso nientemeno che di Margareth Chan, il 22 Marzo e proprio al congresso WCTOH 2012 di Singapore che si sta svolgendo proprio in questi giorni con 2600 presenze. |
Ecco un esempio di come dovrebbero essere i pacchetti, così SALVANDO migliaia di fumatori da sofferenze, malattie e morte. (immagine da http://theloungeisback.wordpress.com/2011/11/14/australian-senate-passes-plain-cigarette-package-law/ )
“Dobbiamo fare come l’Australia, e che il pacchetto semplificato diventi un successo nel mondo intero” afferma la Chan. Il governo australiano ha vinto una battaglia contro i giganti del tabacco, che invece vogliono uccidere i fumatori (mantenendo i pacchetti con logo e senza immagini).
